sabato 18 gennaio 2014

11.

Vorrei fare ordine nei miei pensieri, però forse non è il mio momento. Forse devo accettare che le cose non possono andare come voglio io. E lo so, lo so che a volte mi sento una brutta persona, onestamente, lo so. Lo so che, magari, lo sono. Ho passato una serata meravigliosa in compagnia di gente splendida. Una piccola tavola, tante lingue diverse, delle mozzarelle in carrozza e una pasta zucchine e salsiccia. Qualche Leffe di troppo, ma chi le conta più?

Discussioni di ogni tipo, risate, Viennette e poi si esce per andare al pub della loro scuola dove ci fanno entrare anche se non siamo dell'università solo perchè siamo italiani. Bel posto, gente genuina e gentile, piena di soldi ma intenta a dividerli con tutti offrendo da bere anche a sconosciuti. Tante Jegerbomb, qualche pinta di Stella in più e poi la pista da ballo. E poi sì, poi succede che bacio qualcuno.

Non avrei dovuto farlo perchè sto cercando prima di capire se le cose con un altra persona hanno senso, però non mi sento male a riguardo. Lui comunque esce e chatta con un'altra ragazza. E' che questo ragazzo riesce davvero a connettere con me, e lo ho appena conosciuto. Non lo so, è che mi sento bene a riguardo. Questo ha però ripercussioni sul mio atteggiamento, ovviamente, perché non riesco a fare finta di niente. Però non la voglio lasciare a morire là. Vive qui, è intelligente, gentile, non lo so. Non so se mi piace. Non so se mi interessa. Ma d'altra parte non lo so neanche con l'altro. Non so più niente.

Non voglio ferire nessuno, voglio solo venire a capo di me stessa. Sono stanca delle aspettative, di non poter essere chi davvero sono. Non lo so. Non lo so. NON LO SO.

So solo che ora devo raccapezzarmi, ma ho una brutta sensazione, e questa storia del 'vedere come va' non si sta rivelando vincente nè per i risultati nè per la mia psiche. E non so cosa fare.

Non so neanche più come criticarmi, a volte, forse dovrei solo starmene zitta.

A fine serata torno a casa del mio amico, spostiamo un materasso e mi offre il suo letto, dove dormo a meraviglia. Mi sveglio alle undici e mezza e me ne resto a letto, a godermi la luce e la ritrovata comodità. Scendo per la colazione, soliti discorsi che mi rendono tranquilla. Puntata di Sherlock sul lettone e ritorno a casa. Sposto un volo per questioni universitarie, e altri soldi che se ne vanno e non sono mai abbastanza, e me ne resto in stanza. Mangio. Decido che quell'appartamento mi piace e l'anno prossimo starò volentieri con loro. Sì, perchè no. Pianifico la mia vita con un'idea del domani, uhmpf, strano.

Ora continuiamo con queste immense e inaspettate chat, se porteranno da qualche parte nemmeno lo so. Non riesco a farmi ordine in testa, davvero, non ci riesco. Vorrei. E mi sento una persona pessima, Cristo. Basta, basta, basta, basta pensare.

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