Per la prima volta dopo 8 anni ho festeggiato san valentino con qualcuno. E non con una persona qualsiasi. Una persona che mi è venuta in contro, dicendomi che mi aspettava da dieci minuti, e mi ha augurato buon san valentino. Siamo poi andati a mangiare, mi hai chiesto se preferivo Pret a Manger o Wasabi. E' che io mi sono fatta mille paranoie con le calorie, eppure so quanto ti piace mangiare. Ho scelto comunque Pret a Manger e preso un'insalata, mentre tu compravi un panino senza carne e restavi deluso dal fatto che fosse diviso a metà. Ma è tipico tuo, tuo e del tuo amore per il bacon.
Abbiamo parlato, perchè parliamo un sacco e, se puoi, tu non la smetti mai. Hai sempre qualcosa che vuoi sapere o vuoi dire. E questo di te mi piace molto.
Alla fine siamo finiti al cinema, sfidando il vento per raggiungerlo. Abbiamo iniziato guardando le pubblicità prima di Wolf of Wall Street. Gran bel film, a proposito, ma questo non è il posto dove faccio recensioni. Dopo di quello siamo andati in un pub. Un po'. Niente di che. A volte vorrei non mi lanciassi quello sguardo ogni volta che bevo. Lo so che tua mamma è un'alcolista, ma non sono io.
Alla fine ci siamo messi d'accordo che mi avresti accompagnato a casa e saresti rimasto là. E' stato un po' un trascinamento generale. Devo dire. Sì, però sei venuto. Hai analizzato la mia stanza, non ti sei lamentato del disordine. Poi mi hai preso, mi hai baciato, mi hai premuto contro il muro come sempre fai. E' una cosa tua. Le cose si sono evolute, ovviamente. Poi arriva il punto in cui sono un'incapace. In cui arrivano i preliminari e io non so fare nulla. Ovviamente. Quando mai. Arriva il punto in cui mi devo sentire un'idiota perchè, nonostante lo abbia fatto altre volte, sono ancora convinta di non essere assolutamente capace. Infatti ti faccio male. E mi sento male ancora adesso al pensiero. Che idiota. Come si fa a essere così idioti. Cazzo. Perchè sempre io.
Alla fine abbiamo parlato.
"Forse sono io che penso troppo."
"Mh?"
"Sì, perchè non so dove questo ci stia portando."
"Tu dove vuoi che ci porti?"
"No, dico, non questo che stiamo facendo, dico... io e te. Noi."
"Mh hm."
"Scusa."
"Cosa?"
"Tu cosa pensi?"
"Penso che... "
E pensare, con te sopra di me, quegli occhi chiari e quello sguardo da bambino è tanto difficile.
"Penso che... forse... mi piaci ma..."
"Ma?"
"Ma non so cosa ne pensi tu..."
Pausa.
"Anche a me tu piaci, e molto. Però... allo stesso tempo ho paura di legarmi." AHIA. "Perchè l'ultima volta ci sono voluti 9 mesi per riprendermi..."
E non c'è nulla di peggio della gente che mi paragona ad altri. Io non sono gli altri, odio essere paragonata agli altri. Io sono io, lei è stata lei, perchè dovrei MAI farti questo?
"Bè, se hai intenzione di avere paura per sempre..."
"No... No, non ne vale la pena..." Dici, e poi sorridi, mi guardi, dall'alto, tanto i vestiti non i abbiamo. Sento il tuo cuore che batte contro il mio petto. "Quindi... Do you want to go out with me?"
Ti guardo e ci penso un po', mentre sorridi.
"Maybe. Possibily." Come non potrei? Con te sono felice. E allora ridi. Mi baci, come sempre. E mi piace come lo fai.
Poi mi guardi.
"Quindi ti piaccio." Dici.
"Ma stai zitto." ti rispondo.
E mi baci ancora. E dormiamo assieme. E riproviamo. Ma non vado mai bene. Mi chiedi scusa. Mi dici che non è mai successo. Ti chiedo scusa io. Vorrei poter essere eccezionale. Ma non lo sono.
Dormi con me, e tu si che fai caldo. Dormi e mi piace averti mio. Non andare via, okay, ho davvero bisogno di te. Sono contenta. Sto collezionando vari luoghi col tuo nome. Canzoni. Non renderli incubi anche tu. Okay?
Fine parte 1.
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