Parlare di te alla mia migliore amica è atato un grande passo avanti. Mi sembra ancora inpossibile che quando la gente ti nomina per chiedere di te, stupidamente, mi si spiaccica un sorriso in faccia. Davvero, è stupido, ma non posso farne a meno. E non posso fare a meno di dirmi che probabilmente non ti merito, perchè non lo so, mi sembri troppo. Eppure chissà. Non voglio cadere in nessun gioco.
La mattinata passata a cucinare un apple pie aspettando una migliore amica perennemente in ritardo. Lavarr i piatti, parlare, ascoltare musica, aggiornarci su quel poco tempo che abbiamo e poi a scolarr lmacqua delle melendalla torta come due povere sceme. Un pomeriggio che mi fa capire perchè non potrei mai tornare a vivere a casa. Una serata incredibilmente stanca a guardare serie tv sotto una coperta, un po' come una volta. Mi dispiace sempre doverla lasciare qua.
Un amico vuole salirmi a trovare a Londra, ma non sono sicura di volerlo. Innanzitutto mi occuperebbe tempo, devo concentrarmi su lezioni ed esami, devo vedere lui, volio uscire, devo lavorare e non posso dare nulla per scontato. Non posso. Che peso, che peso davvero a volte essere gentile e non sapere dire di no. Domani è l'ultimo giorno a casa.
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